Servizi

 

UFFICIO ARTE SACRA

della Curia Arcivescovile di Firenze

Tel. 055 2710732

dal martedì al venerdì 09,30 - 12,00

arte@diocesifirenze.it

 
 

 

 
 

 

La chiesa di Santo Stefano, un edificio sacro fiorentino di antica origine e che conserva numerose ed importanti testimonianze artistiche, fin dal 1980 è stata utilizzata come prestigiosa sede per attività culturali ad alto livello. In quell’anno, infatti, vi fu allestita una delle note mostre che si tennero nel capoluogo toscano e aventi per tema Firenze e la Toscana dei Medici nell’Europa del Cinquecento.

Dal 1983 e per dieci anni la chiesa è divenuta la sede dell’Orchestra Regionale Toscana e vi sono stati tenuti numerosi concerti, anche da parte di rinomate orchestre straniere.

Con l’autobomba di via dei Georgofili, nel 1993, l’edificio è stato gravemente danneggiato, ma, sapientemente restaurato, nel 2000 è tornato ad ospitare attività culturali a carattere musicale, con orchestre internazionali (vengono tenuti oltre 80 concerti l’anno), e teatrale. Inoltre, vi si svolgono normalmente convegni, incontri letterari, letture di importanti testi poetici, lezioni di musica e mostre di scultura e di pittura.

Queste ultime, però, hanno avuto sede dal 2002 ad oggi, prevalentemente nel portico del contiguo chiostro, facente parte del Museo Diocesano di Arte Sacra, creato nel 1995. Merita di essere ricordata, particolarmente, la serie delle esposizioni aventi per tema Nuove proposte di iconografia sacra al Museo Diocesano di Firenze. Elemento conduttore era stato un approccio all’arte sacra per il Ventunesimo Secolo in maniera nuova e non convenzionale (non ricorrendo all’immagine umana), scommessa, questa, certamente non facile.

 Le quattro mostre che si sono susseguite, ideate e curate da Giampaolo Trotta, ebbero come oggetto il suggestivo Evangeliarium ‘minimalista’ di sole ‘cose’ (senza alcuna raffigurazione di personaggi) di Andrea Mancini, il poetico e naturalistico Evangelium florum di Fiorella Noci (2002), l’Evangelium Lucis del sensibilissimo Sergio Rinaldelli, forse il più rarefatto, colto e ‘teologico’ (2003), e l’astratto Evangelium hominum di Franco Margari, con le sue ‘illuminazioni’ cromatiche (2004).

Nel 2005 la mostra dedicata alle opere a carattere sacro del Maestro Davide Orler, svoltasi nella chiesa e nel chiostro del Museo Diocesano, rientra egregiamente nel solco intelligente della strada intrapresa.

La chiesa di Santo Stefano è l’unica della Diocesi fiorentina ad essere adibita esclusivamente ad attività di carattere culturale, con un’attrezzatura specifica particolarmente valida.

 

 
   

Immagini della mostra dedicata alle opere a carattere sacro di Davide Orler.